Guida sui Materiali: il Gres

Questo è il secondo appuntamento che riguarda i materiali usati per arredo ed edilizia. Il primo dedicato alla resina lo trovi qui. Oggi parliamo di gres.

Il gres è forse il materiale preferito per i pavimenti e non solo. Anche come rivestimento a parete, soprattutto in bagni e cucine. Di gres se ne trovano diverse tipologie, formati e finiture.

Facendo un passo indietro, vediamo perchè il gres è un materiale tanto amato. Credo che la caratteristica principale che lo ha reso tanto popolare, sia la praticità. Il gres è pratico e a livello di costo è meno oneroso della resina che per un interno curato richiede la realizzazione da parte di un’impresa specializzata.

La praticità del gres è da ricondurre alle sue proprietà. é particolarmente resistente all’usura, agli agenti chimici e agli urti. Questo significa che non si rovina se ci passiamo su infinite volte, se lo laviamo con i detergenti e se ci cade un oggetto a terra.

Non è delicato come un parquet per intenderci.

Altra caratteristica che può sembrare scontata, ma è importante, è che il gres è impermeabile e per questo si presta bene ad essere utilizzato in ambienti umidi, bagni, docce, saune e piscine. 

Il gres è altamente consigliato quando si sceglie di avere il riscaldamento a pavimento.

Le performance dell’impianto vengono rispettate con l’utilizzo di piastrelle in gres, piuttosto che con un parquet. Infatti la conducibilità termica del gres è di gran lunga superiore a quella del legno. Quindi occhio se questa è la vostra scelta. Il riscaldamento a pavimento permette di avere un comfort abitativo superiore grazie alla distribuzione omogenea del calore. Se non si sceglie la tipologia corretta di pavimento si possono intaccare le performance del pavimento. E lo dico per esperienza.

A casa mia ho il riscaldamento a pavimento e quando ho scelto i pavimenti in gres l’ho fatto contro le proposte del costruttore che insisteva per un parquet (che secondo me voleva rifilarmi da un altro intervento). Beh sapete cosa ho scoperto anni dopo? Che quel parquet era un lotto ordinato per il mio vicino di casa che ha il parquet e che spende 4 volte quello che spendo io di riscaldamento. Motivo? Il parquet conduce molto meno il calore rispetto al gres.

In pratica il pavimento è un mezzo e deve lasciar filtrare il caldo. Nel caso del legno non è un filtro, ma una barriera. Quindi, ripeto, occhio!

Veniamo ai formati.

Davvero ce n’è per tutti i gusti. Sono innumerevoli le proposte sul mercato. Il mio consiglio è di scegliere piastrelle di grande formato per due motivi. Quando si sceglie un gres effetto pietra naturale, effetto marmo o effetto cemento la resa di una piastrella di grandi dimensioni è più scenografica. Seconda ragione, di natura pratica. Si hanno meno fughe. Le fughe sono la grande vera pecca delle piastrelle. Quindi meno sono meglio è. Punto.

Anche se si sceglie un effetto legno, la strada migliore è puntare su listoni grandi. La lunghezza del listone di finto parquet influenza la percezione di ampiezza e profondità dello spazio. Questo è un aspetto da tenere in considerazione in ambienti spesso lunghi e stretti o di piccole dimensioni, come i bagni.

Il discorso cambia se parliamo di gres formato mosaico o effetto cementina, dove le dimensioni del singolo pezzo non contano per la resa finale. Qui vale il detto “è la somma che fa il totale”.

Parliamo di costi.

Un gres di prima qualità ha un prezzo che oscilla tra i 25 e i 35 euro al metro quadrato. Altrettanti servono per la posa. Circa 30 euro al metro quadrato. Ovviamente sul mercato sono presenti tantissime tipologie di prodotto e anche di seconda scelta. Non mi sento di consigliarle o di parlarne perchè bisogna tenere in considerazione che quello che si risparmia, apparentemente, con l’acquisto dei prodotti, lo si perde in termini di sfrido. Cos’è questa parolaccia? Lo scarto. E lo scarto ha un costo.

Quindi anche in questo caso occhio a cosa comprate.

Il prezzo inoltre può variare in base alle finiture.

Quali sono le finiture del gres?

Praticamente infinite. La versione monocromatica copre qualsiasi gamma di colore. Esiste il gres effetto legno, pietra naturale, marmo, cotto, cemento, metallo. Una recente scoperta che ho fatto è il gres effetto tessuto. Incredibilmente bello, sul sito di Ceramica Sant’Agostino se ne possono vedere diverse tipologie. Trovo sia perfetto utilizzato in una cabina armadio a pavimento o per una parete d’accento, dietro l’angolo trucco per esempio. é anche una soluzione ricercata per un negozio di abbigliamento, se sposa i colori e il mood del brand. infine troviamo piastrelle decorate, effetto cementina oppure in rilievo.

Le possibilità sono davvero molte. Penso di aver detto tutto. Almeno tutto quello che mi veniva in mente. Se ci sono delle curiosità scrivetemi.

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